Quando è nata Acea?

Nel 1909, si chiamava AEM, Azienda Elettrica Municipale del Comune di Roma, e aveva l'obiettivo di fornire energia per l'illuminazione pubblica e privata.

Quando si è quotata in borsa?

Dal 1° gennaio 1998  Acea si è trasformata in società per azioni e il 16 luglio 1999  ha fatto il suo ingresso in Borsa Italiana con il collocamento sul mercato di una quota pari al 49% del capitale sociale. 

Di cosa si occupa in sintesi Acea?

Acea è una delle principali multiutility italiane. È attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente.

Quali sono le attività di Acea?

Servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione), distribuzione e vendita di elettricità, produzione di energia in particolare da fonti rinnovabili, illuminazione pubblica e artistica, smaltimento e valorizzazione energetica dei rifiuti.

Cos’è Acea 2.0?

Acea 2.0 è un programma di digitalizzazione e sviluppo tecnologico che sta portando Acea verso un nuovo modello produttivo per conseguire ulteriori e significativi miglioramenti sia in termini di efficienza operativa che di tempestiva risposta ai cambiamenti del settore delle utilities italiane. Per rispondere all’esigenza di garantire integrità, univocità e qualità dei dati, Acea ha scelto le soluzioni SAP (leader a livello mondiale per i sistemi gestionali per Utilities). La fase di completamento del programma è rappresentata dalla messa on line del nuovo sito unico www.acea.it, di MyAcea, la nuova area clienti attraverso la quale è possibile gestire da un unico account le utenze di acqua, luce e gas in modo semplice e veloce e della nuova app MyAcea per tutti i dispositivi mobili.

Quali sono i vantaggi del nuovo sito Acea?

Più qualità ed efficienza, accesso immediato alle informazioni e interventi in tempo reale. Queste le caratteristiche della piattaforma web Acea, step conclusivo della digital transformation e del grande rinnovamento tecnologico del programma Acea 2.0. Per la prima volta a portata di click tutta una serie di operazioni gestibili via web, da pc, tablet e smartphone, che vanno dalla sottoscrizione di contratti alle richieste di pronto intervento per i guasti, dal pagamento delle bollette all’autolettura, fino alla possibilità di fissare un appuntamento direttamente con i tecnici Acea, attraverso un’agenda condivisa. Il sito, completamente rinnovato nella sua veste grafica oltre che nei contenuti semplici e chiari, mostra come Acea sia diventata l’azienda più digitale d'Italia.

Quali sono i vantaggi della nuova area clienti online MyAcea?

Più qualità e efficienza. Con un’unica piattaforma digitale diventano più semplici e veloci i canali di contatto per gestire facilmente le proprie utenze online. MyAcea è anche una nuova App per tutti i dispositivi mobili. Ovunque ti trovi puoi inviare l’autolettura, attivare Bolletta Web, consultare consumi e fatture, monitorare le tue richieste e pagare le bollette con carta di credito, anche attraverso una semplice foto.

Quali sono i vantaggi del Programma Acea2.0?

Acea è avanti nella trasformazione digitale per migliorare la competitività, il rapporto con la clientela e l'efficienza operativa. In particolare il Programma Acea 2.0 è sinonimo di:

  • Aumento di produttività
  • Miglioramento della qualità del servizio
  • Maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale
  • Maggiore controllo e trasparenza sia interni che esterni
  • Maggiore sicurezza per i propri dipendenti
  • Miglioramento dell’Immagine aziendale

Quali sono gli highlights del Gruppo Acea del 2016?

  • Risultati 2016 superiori alle aspettative e alla guidance della Società
  • Solida performance operativa
  • Efficienza e razionalizzazione societaria
  • Maggiore focalizzazione sulla clientela
  • Forte crescita degli investimenti
  • Politica dei dividendi progressiva

Qual è il posizionamento di Acea nel panorama delle utilities italiane?

Acea è il primo operatore nei servizi idrici con circa 9 milioni di abitanti serviti nel Lazio, Toscana, Umbria e Campania, è tra i principali operatori nel mercato dell’energia con circa 8,3 TWh di elettricità venduta. Si posiziona anche tra i principali operatori nella distribuzione dell’energia elettrica con 10 TWh di elettricità distribuita nella città di Roma e nella gestione dell’illuminazione pubblica e artistica della Capitale con oltre 217.000 punti luce. E’ il 6° operatore nel Waste to Energy con 820.000 tonnellate di rifiuti trattati/smaltiti.

Come è composto l’assetto proprietario di Acea?

Acea SpA è quotata presso il Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito dalla Borsa Italiana. Roma Capitale è l’azionista di maggioranza, con il 51% del capitale sociale. Al 31.12.2016, le altre partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, fanno capo al gruppo Caltagirone per il 5,0% a Suez per il 23,3% a Norges Bank per l’1,6%. Il resto del mercato detiene il 19,1% del capitale sociale.

Cosa prevede il piano industriale Acea 2016-2020?

Il Piano industriale conferma la focalizzazione di Acea sulle attività regolate, sull’innovazione, sulla razionalizzazione ed efficienza dei processi interni e l’ottimizzazione dei processi operativi. In particolare il programma di razionalizzazione societaria consentirà di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi e i rapporti con la clientela. Sono previsti investimenti complessivi in arco piano pari a 2,4 miliardi di euro di cui circa l’80% destinato ai business regolati.

Qual è stato l’andamento dei risultati economici di Acea al 31.12.2016?

  • EBITDA 896,3 milioni di Euro (+22,4% rispetto a 732,0 milioni di Euro del 2015)
  • EBITDA pro-forma effetti regolatori area Reti: 785 milioni di Euro (+7,2% rispetto al 2015)
  • EBIT 525,9 milioni di Euro (+36,1% rispetto a 386,5 milioni di Euro del 2015)
  • Utile netto 262,3 milioni di Euro (+49,9% rispetto a 175,0 milioni di Euro del 2015)
  • Investimenti 530,7 milioni di Euro (+23,7% rispetto a 428,9 milioni di Euro del 2015)
  • Posizione Finanziaria Netta/EBITDA al 31 dicembre 2016 2,4x (2,7x pro-forma che si confronta con 2,7x del 31/12/2015).

Qual è il dividendo che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti?

All’Assemblea degli Azionisti sarà proposta la distribuzione di un dividendo di competenza 2016 pari a 0,62 Euro per azione (payout 50%, determinato sull’utile netto dopo le attribuzioni a terzi), in crescita del 24% rispetto al 2015.